LEZIONE 2 

ATTIVITÀ MUSICALI

A PARTIRE DAI LIBRI

FARE MUSICA CON I LIBRI

I libri offrono ai bambini la possibilità di fantasticare e sognare, mostrano i dettagli attraverso le immagini, diffondono parole attraverso le storie, suggeriscono l’inizio di un racconto lasciando la possibilità di inventarne una fine. I libri forniscono la conoscenza di un oggetto concreto, fatto di pagine da toccare, sfogliare, annusare. Non c’è bambino che non si fermi, almeno per un istante, davanti ad un’ immagine da guardare o ad una storia da raccontare. E se tutto questo si potesse tradurre in pratica musicale didattica

Con la musica il libro si trasforma conquistando una nuova forma, concreta e dinamica, per mezzo dell’esperienza musicale. Ed ecco che un’immagine diventa una sequenza in movimento, la storia diventa un ritmo, i dettagli le caratteristiche di una melodia. Fare musica a partire dai libri permette inoltre di sviluppare percorsi interdisciplinari in cui creare un ponte tra la musica e le altre attività; consente di operare in squadra e dare un valore al lavoro condiviso, ascoltarsi, suggerire e trarre ispirazione.
Il mio libro diventa così il punto di partenza, il focus dal quale cominciare a delineare la mia proposta musicale. Quando si sceglie di costruire un progetto a partire da un libro, ci sono diversi dettagli da tenere in considerazione: i libri sono tutti diversi, è questa la loro bellezza e l’offerta eterogenea di proposte permette di prendere direzioni diverse e di focalizzare l’attenzione su aspetti differenti.


Ci sono libri che contengono molto testo e poche immagini, soprattutto quelli rivolti ai bambini dell’ultimo ciclo della scuola primaria, che raccontano le avventure dei personaggi mostrando alcune illustrazioni, ma focalizzando l’attenzione sulla storia. Altri libri rivelano un certo equilibrio tra immagini e  narrazione, permettendo di focalizzarsi su entrambi gli aspetti. Altri ancora presentano un testo ma attribuiscono un ruolo privilegiato alle immagini, che conducono e raccontano la storia. Quelli rivolti alla fascia dei più piccoli a volte hanno esclusivamente illustrazioni; tale caratteristica accomuna questa categoria di testi con i silent book che, come suggerisce il nome, non prevedono una narrazione scritta ma consentono al lettore di immaginare e costruire la storia osservando il susseguirsi delle immagini. I libri per adolescenti invece, hanno per la maggior parte testo, perché è nella storia il divertimento, ci si immedesima nei personaggi, nei loro vissuti e nelle loro avventure. Insomma, ce n’è per tutti con i libri. 

Oggi vogliamo proporti due attività che partono da due testi differenti. Intendiamo suggerirti un’attività rivolta ai più piccoli e una per i più grandi, ma come ti spiegheremo dettagliatamente anche nelle prossime lezioni, per noi un materiale si può utilizzare in millemila modi diversi se hai gli strumenti  e le competenze per trasformarlo, adattarlo e rielaborarlo in base alle tue necessità e  obiettivi. Non ti nascondiamo che un libro dedicato alla primissima infanzia possa diventare uno spunto di partenza per un’attività con i ragazzi della secondaria! Per noi è stato proprio così! Non ti stiamo dicendo che abbiamo proposto un’attività per i piccoli anche agli adolescenti, certo che no! Non siamo mica pazze! Abbiamo però sfruttato un libro che secondo noi si prestava particolarmente ad una e più relaborazioni. Al prossimo corso magari ti racconteremo di come una zebra che è andata dalla sarta è diventata la protagonista di un rap stellare costruito interamente dai nostri allievi della secondaria, è stata una figata pazzesca! E tutto a partire da un libro rivolto principalmente alla fascia 0-6 anni! Incredibile e assolutamente vero!
Ora veniamo alle nostre attività!

 

RACCONTARE MUSICALMENTE 

Orso, buco! è un libro di Nicola Grossi dedicato alla prima infanzia, edito da Minibombo, una splendida casa editrice con proposte davvero sorprendenti per i più piccoli.

Per noi è un libro geniale, come quasi tutti gli albi illustrati dedicati ai piccolissimi (ma siamo di parte, perchè noi amiamo follemente gli albi illustrati!). Se non lo conosci, in questo video trovi la storia completa narrata da un autore. 

Dopo aver letto questo libro ovviamente siamo partite a raffica con quattrocento idee, ma qui vorremmo proportene una per i più piccoli

La storia si aggira attorno a diversi elementi

  • gli animali: orso, volpe, rospo, formica ed elefante

  • i colori: ad ogni animale è associato un colore 

  • forme: sono presenti delle forme ben distinte, cerchi per rappresentare gli animali (di dimensioni diverse a seconda della loro grandezza), linee per raccontare il paesaggio.

  • ogni animale produce un suono quando cade nel buco: badabum, spatapam…

 

Solo osservando questo primo elenco di dettagli potremmo pensare a diverse strade da intraprendere: un’attività sugli animali e i suoni onomatopeici, un’esperienza sui colori, un gioco musicale di forme, un brano che integra i diversi suoni ascoltati… Oppure un insieme di tutto questo!

 

Noi abbiamo pensato ad un’attività in movimento che potesse accompagnare il racconto della storia. Perchè in movimento e non seduti comodamente e in ascolto? 

Crediamo che un ascolto attivo sia decisamente più efficace di un ascolto passivo, perché la musica si sente anche con il corpo, si sperimenta con il movimento, si descrive con i gesti. Ti parleremo più approfonditamente nella lezione 4 di tutto questo, ma intanto ti vogliamo dire che per noi voce e movimento sono gli strumenti essenziali per fare musica.

Quello che vogliamo proporti è un’esperienza che accompagna i bambini alla comprensione, all’ascolto e anche all’imitazione della proposta. Sì, perchè non partiremo da una base musicale già bella e fatta ma dalla nostra voce.  

 

Ascolta la MELODIA che ti proponiamo. È una melodia rielaborata da noi a partira da un canto tradizionale di alcune comunità religiose del nord America: Simple gift. Partiamo da qui: il solo fatto di proporre una melodia nuova è un arricchimento importante per i bambini, che incrementano il loro vocabolario d’ascolto

 

QUI trovi la partitura del brano scritta per te.

 

Ecco cosa abbiamo fatto. La nostra melodia è diventata la “colonna sonora” della camminata di orso (e poi di volpe, di rospo, di formica e di elefante). Alla conclusione del canto abbiamo imitato con il movimento il cadere nel buco (proprio con una caduta a terra!) nominando i particolari suoni che ogni personaggio porta con sé. 

 

Avremmo potuto mettere una base registrata, chiedendo ai bambini semplicemente di muoversi quando sentono la musica e di fermarsi allo stop. Ma in questo modo ci saremmo persi un sacco di opportunità: 

  • cantare per gli allievi, dando un modello autentico e concreto

  • lavorare indirettamente sul respiro alla ripartenza di ogni frase musicale

  • lavorare sull’imitazione e sulla possibilità per i bambini di apprendere dal modello che noi stessi proponiamo direttamente

  • arricchire il vocabolario musicale e parlato dei bambini.

  • proporre più tipologie di movimento: dalla camminata al cadere giù alle altre mille idee che possiamo raccogliere semplicemente osservando i bambini

  • enfatizzare il gesto del cadere con la musica: ogni caduta si è trasformata anche in caduta musicale. Abbiamo, ad esempio, proposto il Badabum sonorizzandolo e utilizzando il pezzetto della melodia finale

  • esplorare l’esperienza con altri aspetti musicali, giocando sul tono di voce in relazione ai diversi personaggi della storia e su diversi movimenti, sempre in relazione ai protagonisti. 

 

Ricapitoliamo questi ultimi punti appena descritti. Nella nostra esperienza abbiamo fatto proprio questo: proposto il Badabum (e poi tutti gli altri suoni) utilizzando il pezzetto della melodia finale e giocato sul tono di voce in relazione ai diversi personaggi della storia. Anche la caduta di ogni animale era proporzionale alla loro grandezza. Il Badabum di orso è stato più forte e la caduta più pesante rispetto, ad esempio, a quello di formica. 

Con i bambini abbiamo fatto scegliere loro il ruolo di elefante nella canzone, dato che lui è presente nella storia ma non cade mai nel buco. I bambini hanno scelto di ricantare la canzone anche per elefante e di non fare nessun suono ma semplicemente di sporgersi per guardare all’interno della tana di orso, proprio come succede alla fine della storia (nella musica qui sotto sentirai alla fine una nota “sospesa” prima di concludere, è proprio il momento nel quale guardiamo tutti dentro alla tana di orso!). 

 

Ecco QUI come è diventata la nostra nuova melodia, ripetuta per cinque volte, quanti sono i personaggi della nostra storia. 


E ora ti facciamo ascoltare la melodia originale, lo strumento dal quale ci siamo ispirate per questa semplice attività.

 

Bene. Ora che ti abbiamo raccontato la nostra attività possiamo iniziare a fare un bel esercizio. A volte, quando non si ha dimestichezza nella trasformazione di dettagli di un libro in aspetti musicali è proprio questo il punto più complesso. Spesso infatti, non mancano le idee musicali quanto piuttosto un focus al quale si vuole guardare, degli spunti che si pensa di impiegare,  dell’obiettivo che si vuole raggiungere. Per farti alcuni esempi, se voglio costruire un’attività che ha a che vedere con i colori e le forme probabilmente mi concentrerò sugli aspetti visivi che mi suggerisce il mio albo illustrato, se voglio lavorare invece sul ritmo, probabilmente l’utilizzo di quelle strane parole presenti nella nostra storia potrebbe essere un buon punto di partenza. Ok?

Ora tocca a te. Scegli tre libri che hai in casa oppure che conosci e che trovi narrati online, sfogliali e vai a caccia di quanti più dettagli possibili trovi, di quante più vie di partenza si possono scovare nei tuoi testi. È un esercizio molto molto utile, ritroverai puoi altri spunti per l’ispirazione nella lezione sulla progettazione.

UN CORO PARLATO A PARTIRE DA UN LIBRO

Vogliamo proporti un’attività dedicata ai bambini del secondo ciclo della primaria o anche della scuola secondaria di primo grado. I materiali musicali possono essere rielaborati per diverse fasce d’età e di questo ne parleremo approfonditamente nella lezione 4. Diciamo per ora che l'attività proposta di seguito è adatta a bambini e ragazzi un po’ più grandi, sia per la complessità ritmica del brano, sia per la profondità del libro dal quale siamo partite. 

Il testo che abbiamo scelto è “La grande fabbrica delle parole” (testo di Agnes de Lestrade, illustrazioni di Valeria Docampo) e lo puoi trovare QUI.

 

Si tratta di un libro molto molto bello, a tratti quasi commovente. Ti suggeriamo di guardarne una lettura animata che potrai eventualmente anche condividere con i tuoi studenti, la trovi QUI.

 

Meraviglioso vero? E che ci facciamo ora?

Noi siamo partite dalla lettura del libro in classe. Abbiamo poi individuato le parole chiave e anche quelle più “musicali” per creare una sequenza ritmica, inserendoci diverse complessità ritmiche. Trovi QUI la partitura e QUI la traccia audio.

 

Per insegnare questa sequenza ritmica ti consigliamo di lavorare essenzialmente sull’imitazione. Proponi tu un pezzettino piccolissimo solo con la voce e chiedi ai tuoi studenti di imitarti. Man mano che hai proposto a piccole parti tutto il testo riparti da capo cercando di proporre pezzetti un po’ più lunghi. Lavora sulla memoria e non far mai leggere il testo ai tuoi studenti! Solo alla fine, quando tutti lo avranno appreso in maniera accurata, potrai far vedere loro la partitura completa riflettendo anche insieme sulle difficoltà ritmiche, se tale riflessione rientra tra i tuoi obiettivi.

 

Una volta appresa la sequenza potra iiniziare a dare vita ad un vero e proprio coro parlato, andando a lavorare sulla sovrapposizione di diversi elementi per elaborare l’attività con un grado di complessità maggiore.

 

Potresti lavorare a canone,  a 2, 3, 4 gruppi! Oppure potresti inserirci degli ostinati, tipo QUESTI

QUI puoi sentire un esempio della complessità ritmica creata grazie alla sovrapposizione di vari elementi musicali. 

 

Puoi aggiungerci una sequenza di body percussion (ne parleremo più approfonditamente nella prossima lezione) o suonare il ritmo delle parole con degli strumenti (questo argomento invece lo approfondiremo nella lezione 5).

 

Per ora ti diamo un altro suggerimento. Prova a chiedere ai tuoi  studenti di pensare ad un interlocutore, qualcuno di caro, qualcuno a cui vorrebbero dire qualcosa, un animale, un amico… 

Ora chiedi loro di pensare alle tre parole che vorrebbero dire al proprio interlocutore, senza limiti nelle parole, possono usare anche quelle più “costose” che nel libro magari non sono mai disponibili. Noi abbiamo la fortuna di avere tutte le parole a disposizione ma, nella grande scelta, dobbiamo comunque sceglierle con cura.

Chiedi poi ai bambini di rappresentare questa immagine attraverso un disegno e, in questa loro produzione, verranno scritte anche le tre parole come parte integrante del disegno.

 

Prima di proseguire suggeriamo anche a te di fare questo esercizio, per comprenderne la difficoltà e la profondità, così da poterlo proporre ai bambini con maggiore consapevolezza.

 

Proponi un momento di condivisione in classe dove ognuno può raccontare del suo disegno e delle sue tre parole. Prendi appunti mentre fate questa condivisione e segnati tutte le parole dei tuoi studenti.

 

Ora tocca a te lavorare… Crea un nuovo rap, questa volta con le loro parole, non con le parole del libro. La lezione successiva porta loro questa sorpresa e fagli sentire la sequenza ritmica creata con le loro parole. 

Se in classe avete fatto già esperienze e un lavoro sulla metrica delle parole potresti anche proporre loro un lavoro di gruppo per comporre in prima persona la sequenza ritmica a partire dalle loro parole.

CONSIGLI ILLUMINANTI

Il nostro consiglio illuminante di oggi è, ovviamente, una selezione dei più pazzeschi libri in cui ci siamo imbattute nei nostri progetti musicali (oltre a quelli che ti abbiamo presentato qui sopra). Cliccando su ogni titolo trovi un link per scoprire il libro in rete.

L’uomo d’acqua e la sua fontana

La città dei fiori

Zebra dalla sarta

Questo posso farlo

Un libro che fa dei suoni

Papà, mi prendi la luna per favore?

 

Per concludere e darti la possibilità di non perderti nemmeno uno di questi meravigliosi libri, abbiamo preparato per te una Booklist, la puoi scaricare QUI

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