LEZIONE 5

MUSICA TRADIZIONALE TRA VOCE, CORPO E STRUMENTI

UNA CANZONE AFRICANA 

djembe

La lezione di oggi è super preziosa perché contiene due percorsi davvero ricchi di spunti e linguaggi integrati e nei quali troveremo sempre gli strumenti!

 

Iniziamo con una canzone tradizionale sudafricana. Non è solo una canzone: è una ninna nanna! Si tratta di un brano dolcissimo che però all’occorrenza può assumere un carattere molto frizzante se viene accompagnato da ritmi e strumenti.

 

Per prima cosa iniziamo ad insegnare la canzone ai nostri studenti. Abbiamo già parlato nella lezione 4 di come si può insegnare una canzone. Puoi scegliere la modalità di lavoro sull’audiation oppure puoi utilizzare la strategia dell’imitazione, o cercarne mille altre e integrarle tutte insieme, scegli tu! Ecco la canzone.

 

Una volta che abbiamo appreso il canto e che la classe è abbastanza accurata possiamo proporre il canto in canone, a 2, 3, 4… Voci, senti QUA!

 

Lavoriamo sui macro e i micro della canzone. I macro sono i movimenti e i micro sono le suddivisioni. I macro li eseguiamo sempre con i piedi , mentre i micro con le mani. Poi trasferiamo i macro e i micro sui tubi. Siamo pronti per iniziare a fare un lavoro ritmico, guarda il video.  

A questo punto siamo pronte per inserire alcuni strumenti. In questo video ti diamo degli spunti e di seguito ti mettiamo anche alcune partiture, questa corrisponde all’ultimo video che hai visto, qui invece trovi la partitura della melodia.  

 

Quello che hai visto suonato con i tubi sonori in realtà lo puoi riproporre con gli strumenti a barre, con il flauto dolce, con gli strumenti che hai a disposizione, oppure perchè non creare tu degli strumenti? Di questo ne parleremo approfonditamente nel webinar con Michele Cappelletti.

 

Ora che ne dici di inserire una body percussion? Ti ricordi che ne abbiamo parlato nella lezione 3 e che Andrea ci ha dato un sacco di consigli?

Guarda questo video per avere qualche spunto e poi però prova tu ad inventare delle sequenze di body percussion!

 

Potresti anche divertirti ad inventare degli ostinati sfruttando il ritmo delle parole e poi riportarli sugli strumenti, come in QUESTO esempio.

Ora prendi il tuo quaderno e prova tu ad inventarti delle parole che abbiano un ritmo che funziona con la canzone e associa uno strumento che ti sembra adeguato. Inventane almeno tre e avrai arricchito tantissimo il brano. Questo è un ottimo lavoro da fare insieme ai bambini o addirittura attraverso dei lavori di gruppo più autonomi.

E ora per finire prova a pensare ad una struttura per questo brano (ti ricordi che di struttura ne abbiamo già parlato nella lezione 3?). Come potrebbe essere la performance finale?

Iniziare con il canto a cappella, poi inserire il canone, la body percussion e gli strumenti? O la facciamo completamente diversa? Prova a pensare e a scrivere nel dettaglio come vorresti eseguirla e quando arriverai a questo punto con i tuoi bambini non dimenticarti di lasciare tutto nelle loro mani… La loro creatività ti stupirà!

UNA DANZA FRIULANA DA BALLARE, CANTARE E SUONARE 

Abiti da danzatrice popolare

Ora ti vogliamo proporre un nuovo materiale musicale, questa volta si tratta di una vera e propria attività integrata che coinvolge gli strumenti, ma allo stesso tempo anche l’aspetto motorio e quello vocale. Per questa attività abbiamo scelto una musica tradizionale friulana. Noi siamo nate e cresciute in questa piccola regione, il Friuli-Venezia-Giulia, un luogo ricchissimo di tradizioni legate alla musica e alla danza popolare. Il brano che abbiamo scelto è però conosciuto anche in altre regioni perché reso celebre da Angelo Branduardi. Stiamo parlando di Scjaraçule Maraçule.

In una lettera di denuncia all'inquisizione del 1624 si segnala che donne e uomini del paese friulano di Palazzolo eseguissero questa danza cantando in due cori per evocare la pioggia. Di questo ballo è arrivata a noi una versione scritta nel volume Il primo libro dei balli accomodati per cantar et sonar d'ogni sorte de instromenti di Giorgio Mainerio Parmeggiano Maestro di Capella della Santa Chiesa d'Aquilegia, nel 1576.

 

Partiamo da una storia...

Per creare questa attività useremo uno sfondo integratore, una vera e propria storia che ci guida nella costruzione del percorso. Tutti i pezzetti di storia li troverai scritti in corsivo.

Tanto tempo fa in Friuli vivevano delle donne un po’ magiche: erano delle streghe, ma streghe buone! Erano magiche perché, durante i periodi di siccità, riuscivano a far venire la pioggia solo grazie ad una canzone…

 

Insegnamo la filastrocca in lingua friulana per imitazione. Puoi ascoltarla QUI.

 

 

Testo in lingua friulana

Scjaraçule Maraçule la lusigne e la craçule, l

a piçule si niçule di polvar a si tacule.

O scjaraçule maraçule cu la rucule e la cocule,

la fantate je une trapule il fantat un trapulon

 

Traduzione in italiano (Nonsense)

Scjaraciule (bastone, bordone) e Maraciule (finocchio),

la lucciola e la raganella, 

la piccola si dondola e di polvere si macchia.

O' scjaraciule maraciule, con la rucola e la noce,

la ragazza è una trappola (bugiarda) il ragazzo un trappolone.

 

Dire la filastrocca però non era sufficiente, così una delle streghe propone di muoversi un po’…

 

Siamo in cerchio e proponiamo i movimenti per imitazione.2 passi laterali a sx, 1 passo laterale a dx e poi dico (solo con la voce) TRA-PU-LON, 2 passi laterali a dx, 1 passo laterale a sx e poi dico (solo con la voce) TRA-PU-LON

La pioggia non ci sente. Forse dovremmo fare più rumore… Proviamo a battere anche le mani.

2 passi laterali a sx, 1 passo laterale a dx e poi dico TRA-PU-LON con la voce accompagnando il ritmo con 3 battiti di mano. 2 passi laterali a dx, 1 passo laterale a sx e poi dico TRA-PU-LON con la voce accompagnando il ritmo con 3 battiti di mano.

La pioggia ancora non è arrivata, forse abbiamo fatto troppo rumore,

proviamo a togliere la voce e lasciamo solo le mani.

2 passi laterali a sx, 1 passo laterale a dx e 3 battiti di mani con il ritmo TRA-PU-LON pensato solo in audiation. 2 passi laterali a dx, 1 passo laterale a sx e 3 battiti di mani con il ritmo TRA-PU-LON pensato solo in audiation.

 

Ancora niente pioggia, le streghe decidono di arricchire questa danza ancora di più!

3 passi avanti e calcetto con il piede, 3 passi indietro e sbatto i piedi tre volte con il ritmo di tra-pu-lon (x 2 volte)

QUI puoi trovare il video dove ti mostriamo questi 4 passaggi.  

 

Forse ora siamo pronti per provarlo con la musica…

Proviamo a riproporre tutti i movimenti cantando la melodia con le parole, guarda questo VIDEO.

 

La pioggia ancora non arrivava… Una delle streghe ha un’idea: perché non coinvolgere anche gli uomini in questa danza tipicamente femminile? Solo che loro non hanno mai voglia di danzare…. Allora facciamoli suonare!

 

Facciamo un lavoro di ricerca timbrica a partire dal riepilogo dei passi della danza. Abbiamo i passi (sia laterali che in avanti), i battiti di mano, l’uso dei piedi (sia calcetto in avanti sia quando li batto a terra).

Ora proviamo a rappresentare con tre strumenti diversi i tre movimenti: PASSI-MANI-PIEDI. Proponiamo tre strumenti diversi e chiediamo ai bambini, facendo prima vedere il movimento, quale suono descrive meglio l’azione che sto compiendo.

Una volta decisi gli strumenti facciamo un po’ di prove di direzione. Iniziamo noi facendo i tre movimenti in una nuova sequenza (non quella della danza), per mettere alla prova i musicisti! Facciamo provare anche ai bambini ad essere i direttori dell’orchestra.

Proviamo a fare la danza in cerchio e con i musicisti fuori dal cerchio, cantando e suonando in base agli strumenti che avete scelto. Ad esempio potreste scegliere dei tamburi per i passi, dei legnetti per i piedi e dei triangoli per le mani. Scegliete in base a quello che avete a disposizione e fate fare le associazioni parte del corpo-strumenti ai bambini.

 

Vediamo se ora arriva la pioggia…

 

Proponiamo tutta la danza cantando e suonando gli strumenti e alla fine facciamo arrivare la pioggia con il bastone della pioggia. Potresti anche approfittare per fare un’attività di costruzione degli strumenti e far creare ad ogni bambino il suo bastone della pioggia.

 

A tutto questo, se ti va, puoi anche aggiungere una base musicale, ti lasciamo qui qualche link, ma in rete ce ne sono tantissime, scegli tu la tua preferita!

CONSIGLI ILLUMINANTI

Brillante idea lampadina

Nei “consigli illuminanti” di oggi ti lasciamo con qualche perla discografica e bibliografica riguardante lo strumentario da una parte e la musica tradizionale (sulla quale oggi abbiamo tanto lavorato) dall’altra.

  • In QUESTO libro di Michela Miccio, “ORA TE LI SUONO - Strumenti alternativi fra riuso e creatività” edito dalla collana OSI-LILIUM, oltre a mille fantastiche idee trovi anche un prezioso cd.

  • Ti lasciamo anche due cd con delle fantastiche musiche della tradizione africana, Putumayo Presents African Beat, e African Dreamland.

  • Pronto per la nostra scoppietante playlist “Musiche dal mondo”? La trovi QUI su Spotify.

  • E per finire un libro davvero prezioso… “Musiche dal mondo i mondi della musica”, un volume con CD Audio, a cura di Jeff Todd Titon, che rappresenta una delle iniziative di maggior successo editoriale nel campo dello studio delle musiche del mondo.