LEZIONE 6

PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE

PROGETTANDO IL PROGETTABILE DEI PROGETTI

Taccuini e matite

Caro insegnante, eccoci ad una delle lezioni più attese. Parleremo di progettazione e di pianificazione delle attività musicali.

Ti daremo suggerimenti puntuali e concreti sui quali ti chiediamo di lavorarci parecchio. Ogni insegnante ha bisogno di trovare il SUO modo di progettare, le vie che più gli si addicono, le strategie che secondo lui possono essere messe in pratica nel suo lavoro. Detto ciò, un buon modello di pianificazione è assolutamente necessario. Oggi ti raccontiamo il nostro.

 

Che tu sia un’educatrice al nido, o un insegnante dell’infanzia e della primaria, oppure un docente alla secondaria di primo grado, o ancora un insegnante di musica, tutto quello che devi fare è avere un progetto organizzato che ti permette di risparmiare tempo, essere efficace e preciso e soprattutto avere una visione a lungo termine di quello che vuoi realizzare. Ti diciamo questo perché progettando il progettabile dei tuoi progetti poi potrai trovarti meno in difficoltà e sicuramente più sicuro su tutto ciò che invece progettabile non è!

Già, sorpresaaaa! La cosa più bella delle nostre lezioni è proprio questa: possiamo progettare fino ad un certo punto, ma poi non vorrai mica dimenticare che i tuoi allievi sono delle risorse impareggiabili di idee? E se ti dovesse capitare di stravolgere ciò che hai progettato per inserire una nuova idea della classe, oppure ci fosse la necessità di cambiare rotta con il tuo progetto? Se un tuo collega ti chiedesse di inserire a tutti i costi quell’attività per un lavoro interdisciplinare? Se i passaggi della tua attività fossero da rivedere perchè non rispettano a fondo i tempi della tua classe?

Saresti salvo se hai fatto una buona progettazione, te lo assicuriamo!

 

Vogliamo darti un modello di lavoro all’interno del quale esplorare il da farsi con strumenti per te familiari, ecco perchè ci occuperemo di darti spunti e suggerimenti sulla progettazione partendo dalle attività che hai imparato in questo corso.

 

Con tutte le attività che abbiamo approfondito in questo nostro percorso assieme potremmo farci un bellissimo progetto di educazione musicale! Pensaci, hai già parecchi materiali pronti e disponibili per un percorso graduale con i tuoi allievi. Certamente ti dovrai occupare di rielaborare quanto acquisito per adattarlo alla tua situazione lavorativa, alla tua classe, al tuo gruppetto di bimbi, ai tuoi ragazzi, e ciò potrai farlo facilmente dopo aver scoperto tutti i nostri segreti!!

Apriamo quindi per te la nostra camera dei segreti, dove dentro non ci troverai un gigante basilisco come nel film di Harry Potter, ma piuttosto una bacchetta magica che ti permetterà di fare ordine alle mille cose che servono per diventare dei pianificatori seriali! Hi hi!

 

Cominciamo subito con una super scheda che trovi QUI.

Se mettessimo insieme tutte le attività imparate in questo corso potremmo dire che abbiamo un PROGETTO (l’anello più esterno della scheda che hai appena visto). Ogni attività rappresenta un’UNITÀ DIDATTICA, cioè un percorso autonomo, fatto di molti e diversi passaggi che esplorano i vari linguaggi integrati e che possono svilupparsi nell’arco di un tempo abbastanza lungo (e questo è l’anello intermedio dello schema).

Per finire, l’anello più interno è quello dove trovi scritto LEZIONE, perché all’interno di ogni lezione potrai prendere una parte delle diverse unità didattiche e inserirle in maniera consapevole e coerente, ma di questo ne parleremo meglio fra poco.

 

Proseguiamo.

Ipotizziamo di essere insegnanti di bimbi da 0 a 10 anni e di dover realizzare delle attività musicali con un tema comune (solitamente c’è un tema che si sviluppa durante tutto l’anno, almeno questa è la nostra esperienza all’infanzia e alla primaria dove la tematica viene scelta dal team di maestri a inizio anno). Oppure sei un docente della secondaria che non necessita di un tema preciso perché puoi seguire il programma ministeriale e lavorare sugli obiettivi previsti per le diverse classi. In quest’ultimo caso lasciati dire che potrebbe esserti utile comunque un tema dal quale partire: un anno potresti volerti dedicare maggiormente alla notazione musicale, ciò non significa che non farai anche altre attività, viceversa potresti voler approfondire l’aspetto strumentale con il flauto dolce, oppure semplicemente vorresti darti un obiettivo più ampio, ad esempio quello di permettere agli allievi di tutta la classe di migliorare la loro vocalità. In altri casi potresti ricevere l’invito ad elaborare attività che si intrecciano attorno ad un tema annuale stabilito dalla scuola. Il tema non è un vicolo cieco da seguire e dal quale non discostarsi assolutamente, è semplicemente un focus.

 

Trovato il nostro tema possiamo iniziare ad inserire le nostre attività nel progetto che vogliamo realizzare. Trovi QUI una mappa concettuale che può esserti utile per proporre un filo comune a tutte le attività che hai a disposizione all’interno del progetto. Non si tratta di una forzatura, ma di una ricerca approfondita dei collegamenti che possono emergere da ognuna delle tue attività. Puoi usare questa scheda in due modalità opposte.

 

1. Prova a pensare se c’è un tema che accomuna tutte le tue attività e prova a definire i singoli elementi che caratterizzano tutte le tue proposte, trovandone il denominatore comune.

2. Se invece devi partire da un tema già dato, prova a cercare dentro ad ogni attività un collegamento  al tema richiesto. Se ad esempio devi fare un lavoro sul tema degli animali, Scjaraciule Maraciule potrebbe trasformarsi da un canto propiziatorio per la pioggia ad una danza legata agli animali, mentre potresti utilizzare il libro Orso, Buco! lavorando sui personaggi anziché sui suoni onomatopeici. Ancora, se stai facendo un progetto sulle musiche dal mondo, i canti tradizionali si potrebbero inserire con facilità. Potresti infine utilizzare il codice du, il trenino di accoglienza e il lavoro sull’ audiation come strategie per lavorare con i tuoi allievi sui diversi materiali. Per fare questo potresti dover fare numerose ricerche, anche extramusicali, cercando magari dei collegamenti relativi ad altre materie o chiedendo aiuto ai tuoi colleghi. Insomma, puoi fare qualsiasi cosa, non ci sono limiti, se non quelli della tua creatività. Se adesso ti sembra un lavoro difficile non preoccuparti: la creatività non è un dono innato. Certo c’è qualcuno che magari ha da subito più facilità, ma a noi piace pensare alla creatività come ad un muscolo da esercitare ed allenare e che tutti possiedono. Tutti noi siamo creativi, lasciamoci lo spazio per poter coltivare questo aspetto di noi e con grande costanza arriveremo a dei risultati sorprendenti e passeremo dall’essere senza idee al divenire campioni di invenzioni!

 

Ora andiamo più a fondo. Noi facciamo così: prendiamo ciascuna attività e la approfondiamo con ulteriori dettagli, descrivendola per filo e per segno e annotandoci quali sono i materiali che potrebbero servire per realizzarla.

Ma come si fa a creare un’attività? Come tirare fuori le idee? Dove ispirarsi? In questa SCHEDA ti spiamo tutto!

 

Visto che lavoro? Beh, ora non pensare di proseguire senza aver provato almeno una volta a mettere in pratica ciò che ti abbiamo spiegato. Puoi prendere come strumento “ispiratore” i libri che ti abbiamo mostrato nella lezione due, oppure un testo che hai a disposizione nella tua libreria personale, un frammento di ritmo, una canzone, qualsiasi cosa tu voglia utilizzare per cominciare a produrre un’infinità di idee.

 

Una volta descritta a fondo l’attività, è il momento di inquadrarla all’interno del nostro progetto. Per farlo, questa SCHEDA  può esserti davvero utile.

Ti diamo qualche indicazione per lavorare sulla scheda prendendo in esame le singole voci.

  • Strumento ispiratore: il tuo materiale di partenza, l’input che hai utilizzato per ideare la tua attività (ad esempio: un libro, un brano musicale, un testo…)

  • Attività: la tua attività descritta in ogni minimo dettaglio, con i passaggi graduali

  • Materiale necessario: di cosa hai bisogno per realizzare l’attività? Di una musica? Uno stereo? Degli strumenti? Come disporrai il setting? Hai bisogno di materiali extramusicali?

  • Obiettivi specifici e trasversali: definisci chiaramente i tuoi obiettivi musicali, cioè gli obiettivi specifici (ad esempio: cantare a due voci, sperimentare la coordinazione motoria..) e quelli trasversali, quindi quegli obiettivi non strettamente musicali ma che, attraverso la musica, puoi raggiungere (ad esempio: attenzione, memoria, rispetto del turno…)

 

Bene, il grosso è fatto! O quasi!

PIANIFICARE PER UNA MIGLIORE PROGETTAZIONE

Image by Estée Janssens

Riprendiamo la descrizione della nostra attività con i passaggi che abbiamo esplicitato nello schema qua sopra.

Come sfruttare questa divisione in piccoli pezzetti della nostra attività?

Abbiamo parlato nella lezione 4 di gradualità, dei passaggi e dell’idea di procedere un passo alla volta con i nostri allievi, di qualsiasi età.

Secondo noi questo è un punto essenziale per il nostro lavoro, perché ci permette di proseguire gradualmente il nostro percorso con tutte le attività. Ti spieghiamo. Nella nostra lezione, se le attività che rientrano nel progetto sono, ad esempio, cinque, queste cinque attività (o unità didattiche) verranno proposte tutte all’interno della stessa lezione, dedicando del tempo a ciascuna.

Cosa cosa cosa?

Si hai capito bene, noi non proponiamo e concludiamo un’attività nella stessa lezione, sarebbe poco efficace. Pensaci, se ti proponessi tutti i trecentomila passaggi di un’attività velocemente per concluderla dopo 45 minuti, come reagiresti?

Te lo diciamo noi: non capiresti una mazza, avresti una grande confusione, senza contare che probabilmente potresti non ricordarti nulla dopo dieci minuti o, alla peggio (ed è spesso ciò che succede ai ragazzi), potresti trovarti spiazzato dai mille stimoli musicali e frustrato, pensando di non essere in grado di imparare quella determinata cosa o di fare un certa esperienza.

La soluzione che ti offriamo è secondo noi la più vincente: ti permette di proporre un’esperienza musicale un gradino alla volta, non “lasciando indietro” nessuno e potendo osservare e verificare se quel piccolo passaggio è stato effettivamente appreso da tutti; ti consente di viaggiare con calma lungo il sentiero del tuo progetto, riuscendo ad avere uno sguardo generale sull’intero percorso; ti dà la possibilità di rivedere le cose, di cambiare idea in corsa, di interromperti se necessario per poi riprendere da dove ti eri fermato senza il bisogno di riepilogare da capo tutto quanto, perchè i tuoi allievi ti hanno seguito passo passo, hanno compreso il tuo lavoro e ora sono pronti a ricominciare da dove avevi interrotto. Senza contare che, inconsapevolmente, i tuoi allievi hanno avuto la possibilità di rielaborare nella loro testa l’esperienza della lezione precedente.

 

Proponi un passaggio della tua attività ad ogni lezione. All’inizio ti sembrerà poco, ma tieni in considerazione che proporrai un passaggio per ognuna delle attività che vorrai offrire ai tuoi allievi. In questo modo potrai, ad esempio, avere una lezione che assomiglia a questa:

 

Ti diremo di più: ogni nostra lezione tiene conto di tutto quello che ci siamo dette fino a questa lezione. Coesistono più linguaggi integrati in modo da rendere l’attività più ricca e varia, diamo molta importanza all’accoglienza e alla conclusione della lezione (e questo non vale solo per i piccoli, ma per tutti), valutiamo come disporre le attività anche dal punto di vista dell’energia. In questo video te ne diamo un esempio.

 

 

 

QUI trovi invece l’esempio che ti abbiamo mostrato nel video, da scaricare.

I vantaggi? Eccoli.

  • I ragazzi e i bambini non si annoiano e non si stancano delle attività, perché ad ogni appuntamento ci sono tante cose da fare. Inoltre, ad ogni lezione si scopre un tassello in più, una variazione rispetto alla volta precedente (il passaggio successivo) che rende l’attività continuamente diversa e sempre più ricca ed elaborata.

  • Gli allievi si ricordano con più facilità ciò che è stato fatto alla lezione precedente (cosa che non succede se proponi tanti passaggi della stessa attività nella stessa lezione).

  • Entrati in questo meccanismo, i passaggi successivi te li suggeriscono i tuoi allievi! (e a volte ti danno anche delle migliori a quelle che avevi pensato tu, hi hi!)

  • Fermo restando che l’insegnante deve sapere per filo e per segno tutto ciò che propone, dalla prima attività all’ultima, lavorando con passaggi più piccoli potrai focalizzare la tua attenzione su quelli, prima dell’inizio della lezione, senza doverti ricordare a memoria i mille passaggi del tuo percorso.

  • Dal punto di vista più organizzativo, se ad esempio la tua attività necessità di strumenti musicali, ma questi strumenti verranno introdotti nella tua lezione al decimo passaggio e tu sei alla lezione n° 2, saprai già quando sarà il momento di portare tutti gli strumenti a scuola senza faticare per niente tutte le volte.

 

Non è poca cosa, non credi?

 

E ora, beh mica abbiamo finito?! Arriva il bello!

Prova a ripercorrere il nostro modello di lavoro e a lavorarci su. Parti da un’attività tra quelle che hai imparato durante il nostro percorso assieme, quella che ti è rimasta più impressa. Riprendila in mano e preoccupati di scomporla in ogni suo piccolo passaggio, scovandone tutti i dettagli. Segui il percorso che abbiamo fatto in questa lezione. Certo, serve del tempo, ma ti assicuriamo che è un’esperienza assolutamente utile per te, senza contare che avrai il lavoro già fatto per il tuo prossimo progetto da proporre ai tuoi allievi. Non è fantastico?

Rimaniamo a tua disposizione nel prossima diretta assieme per tutte le domande, i dubbi e le perplessità su tutto tuttissimo.

 

Buon lavoro!

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CONSIGLI ILLUMINANTI

Brillante idea lampadina

Abbiamo parlato a lungo oggi di progettazione e pianificazione, ma vogliamo darti un consiglio davvero illuminante.

Raccogli tutte le schede che ti abbiamo fornito, potrebbero diventare un prezioso “quadernino” dell’insegnante di musica, uno di quei materiali da tenere sempre in agenda e non dimenticare per nessun motivo. Ma vogliamo dirti di più. Per avere sempre sotto controllo il punto della situazione (sì, noi siamo abbastanza maniache del controllo), potresti fare come noi: riportarti ciascuna attività, passaggio per passaggio, in una semplice tabella, in modo da poter monitorare il tuo lavoro costantemente. In questo lavoro questa nostra SCHEDA potrebbe servirti. Una volta che avrai realizzato un passaggio dell’attività con i tuoi allievi evidenzia la casella corrispondente, in questo modo visualizzerai anche graficamente a che punto dell’attività sei arrivato.

E ora, al lavoro! Hop Hop!

Questa era la nostra ultima lezione online, ma abbiamo ancora degli appuntamenti insieme! Ricordati che potrai tornare sui materiali di ogni lezione tutte le volte che vorrai. Lo sai che siamo sempre a tua disposizione, vero?

Buon lavoro!