Una musica costruita “su misura”

Ognuno di noi ha caratteristiche, interessi, qualità e bisogni diversi da quelli di chiunque altro. Cerchiamo di adeguarci al mondo, e proviamo a fare sì che anche il mondo si adegui, almeno un pochino, a noi.

La lezione può diventare un momento importante della settimana, uno spazio cucito su misura in cui far emergere i punti di forza di ciascun allievo e sostenerlo nelle sue difficoltà. Quando parliamo di Didattica speciale al pianoforte, però, vogliamo far sapere senza possibilità di equivoco che il nostro non è un modo preconfezionato per trasferire apprendimenti musicali.

I nostri percorsi individuali si costruiscono un passo alla volta insieme ai nostri allievi: sono loro il paio di occhiali che indossiamo ogni singola volta per guardare le cose da un punto di vista diverso

Il percorso fa al caso mio?

Didattica Speciale al pianoforte si rivolge a:

  • persone che hanno Bisogni Educativi Speciali;

  • coloro che magari, a causa di una diagnosi, credono sia troppo difficile affrontare una lezione di musica;

  • tutte le persone con una difficoltà cognitiva, fisica o motoria che li trattiene anche solo dal provare a fare musica;

  • famiglie che vorrebbero avvicinare i propri figli alla musica ma non sanno come fare;

Come si svolge la lezione?

Durante la settimana, la parentesi musicale è un momento pieno di significati: si va in un posto diverso, si fa una cosa diversa, si sta bene. Ma com’è fatto un discorso fra parentesi? Dunque, arriva in mezzo a tante altre parole, si trova tra due segni sempre uguali (le parentesi appunto), contiene una successione di parole diverse distanziate dallo spazio.

Così è la nostra lezione:

  • si svolge in un setting, la stanza di musica, la stessa ogni settimana, possibilmente senza cambiamenti da una volta all’altra;

  • inizia e finisce con un rituale, qualcosa da definire insieme, un comportamento, una parola, una musica;

  • presenta una sequenza chiara di attività, che aiuti a scandire i tempi e gli spazi della lezione.

Nella nostra Scuola l’insegnante di Didattica speciale al pianoforte è la nostra Gaia Travaini, che da anni si occupa di educazione alla musica attraverso il pianoforte e di musicoterapia.

Gaia spiega, in pochissime parole, quali sono le basi del suo lavoro. Guarda con noi questo brevissimo video.



Costruiamo assieme il tuo percorso

Se sei interessato a questo corso, vorresti capire se fa per te o per la tua famiglia, puoi contattarci tramite mail a info@praticamentemusica.it per concordare assieme un primo incontro con l’insegnante. Ci occuperemo insieme di creare un percorso su misura per te.



Perchè scegliere un percorso di educazione speciale di PraticaMenteMusica?

Dietro al magico mondo di PraticaMenteMusica ci siamo noi, Alessia e Cristina.

Il nostro lavoro è incontrare le persone attraverso la musica e, te lo assicuriamo, è un lavoro meraviglioso.

Passione, creatività e organizzazione sono le tre caratteristiche che più ci legano e ci permettono di formare una coppia educativa speciale ed unica! Ci occupiamo di educazione musicale e formazione creando dei percorsi che ti aiutano a vivere la musica in modo pratico, creativo e consapevole.

Quando abbiamo creato PraticaMenteMusica , abbiamo pensato ad una scuola diversa dalle altre, uno spazio in cui è possibile evolvere personalmente attraverso la musica. La nostra filosofia guarda al linguaggio musicale come ad uno strumento per socializzare, favorire le relazioni e l’integrazione, conoscersi e comunicare, in sintesi crescere.

Frequentare PraticaMenteMusica in sicurezza? Si può!

Tutte le attività di PraticaMenteMusica si svolgono nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19. I gruppi sono costituiti da un numero limitato di bambini. I materiali a disposizione dei bambini saranno personali e disposti in un sacchetto individuale. Tutti i locali vengono igienizzati sia prima che dopo il laboratorio. Ai locali si accede dopo la rilevazione della temperatura corporea e nella stanza di musica l’ingresso avviene dopo l’igienizzazione delle mani ed esclusivamente senza scarpe (con calzini antiscivolo). Insegnanti e genitori hanno l’obbligo di indossare la mascherina. Nei gruppi 0-36 mesi è prevista la presenza di un solo genitore, mentre per i bambini da 3 a 5 anni i genitori devono attendere all’esterno della struttura, in ogni caso i gruppi hanno un numero di capienza massimo.


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